Borgo Faiti, 14/01/2022
Protocollo n. 397
Al Collegio dei Docenti dell’IC n° 12 Borgo Faiti
Alle Famiglie degli alunni dell’I C n° 12 Borgo Faiti
Al Personale ATA
Al Consiglio di Istituto
Al sito Web
All’Albo on Line
Oggetto: Atto d’indirizzo del Dirigente Scolastico per l’elaborazione del PTOF 2022- 2025.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
VISTO il D. Lgs. 297/1994;
VISTO il DPR 275/1999;
VISTO il D. Lgs. 165/2001;
VISTA la L. 107/2015;
VISTO l’atto di indirizzo politico-istituzionale per l’anno 2022 del Ministero dell’Istruzione;
VISTA la nota ministeriale prot. n. 21627 del 14.09.2021, recante “Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) – indicazioni operative in merito ai documenti strategici delle istituzioni scolastiche – Rapporto di autovalutazione, Piano di miglioramento, Piano triennale dell’offerta formativa”
VISTI il PTOF 2019-2022, il RAV e il Piano di miglioramento dell’Istituto;
DIRAMA
le presenti linee di indirizzo per l’elaborazione del PTOF 2022-2025.
Premesso che:
-l’elaborazione del PTOF 2022-2025 andrà operata sulla piattaforma ministeriale entro la fase delle iscrizioni per l’A.S. 2022/23 nelle seguenti sezioni:
- LA SCUOLA E IL SUO CONTESTO : analisi del contesto e dei bisogni del territorio;
- LE SCELTE STRATEGICHE : priorità strategiche e priorità finalizzate al miglioramento degli esiti;
- L’OFFERTA FORMATIVA: insegnamenti attivati;
- L’ORGANIZZAZIONE: l’organigramma e funzionigramma dell’istituto;
-la piattaforma ministeriale non prevede una strutturazione delle suddette sezioni in ulteriori sottosezioni, che sono lasciate alle libere scelte della scuola;
si ritiene opportuno prevedere una strutturazione delle sottosezioni in continuità con il PTOF esistente e comunque funzionale ad una agevole lettura/consultazione del documento.
Ciò premesso, si indicano a seguire le linee di indirizzo per l’elaborazione del PTOF 2022- 2025.
La scuola e il suo contesto
Predisporre un’analisi del contesto e dei bisogni del territorio che tenga conto:
a) dell’attuale contesto dell’Istituto e delle possibili evoluzioni / modifiche prevedibili per il triennio 2022-2025;
b) delle indicazioni e richieste dei vari stakeholder, attraverso una adeguata rilevazione da attivarsi sul territorio.
Le scelte strategiche:
priorità strategiche e priorità finalizzate al miglioramento degli esiti
Si individuano come elementi identitari e strategici per l’Istituto:
1) la multi-identità (specificità dei singoli plessi e unitarietà dell’Istituto);
2) l’interazione con il territorio;
3) l’innovazione didattica e digitale;
4) l’inclusione.
Si indicano pertanto come azioni prioritarie:
a) personalizzare e individualizzare i percorsi didattici per garantire l’espressione e la valorizzazione delle potenzialità individuali;
b) prediligere una progettazione per competenze fondata su nodi concettuali, che prepari gli studenti ad affrontare più agevolmente i cambiamenti; lavorare per UDA, sia ai fini della certificazione delle competenze sia in prospettiva della costruzione di un curricolo per competenze che non rappresenti solo un adempimento formale ma che punti a valorizzare le abilità, le conoscenze e le competenze che ogni alunno è in grado di mettere in campo in situazioni strutturate e non strutturate;
c) individuare e attuare percorsi didattici aperti al territorio, attraverso il dialogo con i diversi stakeholder, e attuare la realizzazione di iniziative che coinvolgano esperti e/o testimoni del territorio attraverso la co-progettazione didattica;
d) promuovere processi di innovazione didattica e digitale;
e) ripensare gli ambienti di apprendimento in chiave innovativa;
f) finalizzare le scelte didattiche e formative al raggiungimento degli obiettivi del Piano di miglioramento, in particolare quelli relativi al miglioramento degli esiti degli studenti.
Alle azioni prioritarie sopra indicate dovranno tendere il Curricolo di istituto e l’offerta progettuale.
L’offerta curricolare e progettuale sarà tesa allo sviluppo delle competenze individuate nella Raccomandazione del Consiglio Europeo del 22 maggio 2018 e note come “competenze chiave europee”:
1) competenza alfabetica funzionale;
2) competenza multilinguistica;
3) competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria;
4) competenza digitale;
5) competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare;
6) competenza in materia di cittadinanza;
7) competenza imprenditoriale;
8) competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali.
Si invita a tenere presente che la Raccomandazione del Consiglio pone l’accento su sviluppo sostenibile e competenze imprenditoriali come fattori indispensabili per “assicurare resilienza e capacità di adattarsi ai cambiamenti”.
Iniziative di ampliamento curricolare
Le attività e i progetti proposti dovranno:
- essere coerenti con gli obiettivi generali ed educativi perseguiti dall’Istituto;
- riflettere le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico del territorio, cogliendo le istanze connesse all’iscrizione del territorio nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO e le opportunità date dalla vocazione all’internazionalizzazione;
- essere finalizzati ai seguenti obiettivi formativi, delineati dall’art. 1, comma 17, della L. 107/2015 :
- valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all’italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell’Unione europea, anche mediante l’utilizzo della metodologia “Content and language integrated learning”;
- potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche;
- potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell’arte e nella storia dell’arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni, anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti in tali settori;
- sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell’assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; educazione all’autoimprenditorialità;
- sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali;
- alfabetizzazione all’arte, alle tecniche e ai media di produzione e diffusione delle immagini;
- potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all’alimentazione, all’educazione fisica e allo sport, e attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti attività sportiva agonistica;
- sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonché alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro;
- potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio;
- prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l’applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca il 18 dicembre 2014;
- valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l’interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese;
- valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli studenti;
- individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni e degli studenti;
- alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano come lingua seconda attraverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l’apporto delle comunità di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali;
- definizione di un sistema di orientamento; promuovere l’educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e tutte le discriminazioni (art. 1, comma 16, L. 107/2015).
Per quanto riguarda la progettazione delle attività progettuali, si invita a privilegiare i progetti pluriennali rispetto a quelli annuali, anche per evitare il rischio di frammentazione, sovrapposizione o l’eccessivo numero di proposte progettuali, che difficilmente si coniugano con la realizzabilità, la sostenibilità e l’efficacia delle stesse.
È comunque da prevedere l’inserimento nel PTOF di progetti PON (sia quelli già autorizzati sia quelli oggetto di futuri avvisi) coerenti con il PTOF e funzionali alla sua realizzazione.
Organizzazione
L’organizzazione del personale dovrà essere funzionale alla realizzazione dell’offerta formativa e pertanto dovrà prevedere:
1) L’articolazione del Collegio docenti in Dipartimenti disciplinari o gruppi di lavoro;
2) L’organizzazione di aree progettuali coerenti con le scelte progettuali e in particolare con le azioni prioritarie individuate;
3) L’individuazione delle figure previste da specifiche norme o da indicazioni ministeriali, quali:
- Referenti Educazione Civica e Coordinatori dell’Educazione Civica nel Consiglio di classe/Team docenti;
- Animatore Digitale e Team per l’innovazione digitale;
- Referenti bullismo e cyberbullismo.
Particolare attenzione dovrà essere posta nella formulazione del Piano di formazione del personale nelle aree del PNFD e in coerenza con le priorità indicate nel PTOF.
La Dirigente Scolastica
Dott.ssa Maria Ponticiello
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Firma autografa sostituita da
Indicazione a mezzo stampa ai sensi
Dell’art. 3, co. 2, del D. Lgs n. 39/93
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